sabato 19 maggio 2012

IMU...

 L' imu si calcola così , dunque prendi i metri calcola i cm poi ......
bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla............. Guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui.Ti passera anche la rabbia.
( Terzani)

" Per i proprietari di ville di lusso con piscina: ( pure se non ve lo meritate.) Chiamate Roberto Maroni e ditegli che avanzate da Renzo Bossi almeno duecentomila euro di affitti non pagati. Dite che comunque essendo leghisti non volete infangare il Carroccio e proponete un baratto affitto-IMU. Inviategli i vostri dati e attendete a casa la ricevuta del versamento effettuato."
( satyribook)

PS le tasse vanno pagate ....TUTTI ?

 (foto di Valerio Lanci )
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mercoledì 18 aprile 2012

Francesco Guccini








Dizionario delle cose perdute

Dalle osterie fuori porta alle 'braghe corte' che oggi nessun ragazzino e' piu' costretto a portare, dal fumo libero nei cinema ai telefoni in duplex, dalla macchina da scrivere ai taxi verdi e neri che quasi nessuno ricorda piu', con un po' di nostalgia, ma soprattutto con tutta l'energia e la poesia della sua prosa, Francesco Guccini, cantautore che alterna da anni la chitarra alla macchina da scrivere e alla carta stampata, rivolge il suo sguardo sornione su oggetti, situazioni, emozioni di un passato che e' di tutti, ma che rischia di andare perduto.

Una volta, i bambini non cambiavano guardaroba a ogni stagione, andavano in giro con le braghe corte anche d'inverno e - per assurdo contrappasso - col costume di lana d'estate. Una volta, la Playstation non c'era, si giocava tutto il giorno per strada e forse ci si divertiva anche di più. Una volta, al cinema pioveva... Con un poco di nostalgia, ma soprattutto con la poesia e l'ironia della sua prosa, Un viaggio nella vita di ieri che si legge come un romanzo: per scoprire che l'archeologia "vicina" di noi stessi ci commuove, ci diverte, parla di come siamo diventati.

Con un misto di malinconia e tristezza per un mondo perduto, quello dell’infanzia e della giovinezza, e con una forte dose di ironia che a tratti vira verso un dolce sarcasmo o anche un timido cinismo, Guccini racconta ‘come si stava meglio quando si stava peggio’, quando la semplicità delle piccole – si veda in particolare il capitolo dedicato a I giochi – riempiva gli animi e lo spirito molto più di quanto oggi possa la più moderna tecnologia.
(IBS )
More about Dizionario delle cose perdute
Dizionario delle cose perdute
di Francesco Guccini


" FOTOGRAFIE "
Vecchie fotografie ingiallite dal tempo riposano nel fondo di un cassetto. Una giovane coppia in posa fissa l'obbiettivo con timore, timidezza... e grande rispetto. Foto ricordo di un amore vissuto in un tempo difficile da vivere, incontrarsi, amarsi, dove nascondersi era il pane quotidiano. Il tempo senza un attimo di tregua cancella tutto quello che trova nel suo cammino...
ma nulla può fare nei ricordi impressi in una fotografia.

Valerio

(foto di Valerio Lanci )
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martedì 10 aprile 2012

Insulti razzisti..



la squadra multietnica minaccia: “Ci ritiriamo dal campionato”

La denuncia arriva dalla Giovanile Rimini, formazione di seconda categoria composta, oltre che da italiani, da senegalesi, albanesi e ivoriani. L'allenatore Roberto Renzi: "Ogni domenica dobbiamo fare i conti con insulti"
“Non ne possiamo più di insulti e comportamenti razzisti, ci ritiriamo dal campionato”.
Una squadra fondata nel 2003, la Giovanile Rimini con il chiaro intento di unire, col calcio, i ragazzi italiani con quelli di altre nazionalità, ragazzi che, a quanto pare, in alcuni casi sono finiti persino nel mirino delle big, italiane e straniere.

Allenatore e factotum della società romagnola è Roberto Renzi, racconta: “C’è un grosso problema di ignoranza: ogni domenica i miei giocatori devono fare i conti con insulti razzisti e comportamenti ostili che non vengono sanzionati da chi di dovere. Proprio per questa ragione diciamo basta, non andiamo più a giocare. Io mi sono scocciato di fare il carabiniere per calmare i miei giocatori e loro sono stanchi di subire questi atteggiamenti”.

Tra gli episodi raccontati da Renzi, i classici “buu” ,che gli imbecilli usano in ogni stadio d’Italia per offendere i giocatori di colore, sono il minimo: “Ho avuto un giocatore albanese – racconta il mister – con la milza spappolata, e l’arbitro non se n’è accorto. A un ragazzo senegalese, poi, hanno spaccato zigomo e setto nasale con una scarpata, anche in questo caso il direttore di gara non ha mosso un dito”.
Proprio la classe arbitrale è uno dei principali obiettivi del j’accuse di Renzi: “Hanno comportamenti inaccettabili, una volta a un mio giocatore è stato detto “Sporco negro del cazzo, levati dai coglioni e vai a casa tua”, purtroppo questo ha reagito, ed è stato squalificato, giustamente, per quattro giornate. Nessuna squalifica però a chi ha pronunciato l’insulto”.

(fonte il fatto Quotidiano)

Siamo nell'anno 2012


(foto di Valerio Lanci )
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PS la foto non si riferisce al fatto

domenica 25 marzo 2012

Tonino Guerra



il giornalista riminese e grande amico di Guerra e Fellini, Sergio Zavoli, ha tenuto in Piazza Ganganelli, l'orazione funebre. Come desiderava Guerra

« Non è vero che uno più uno fa sempre due; una goccia più una goccia fa una goccia più grande. »
(Tonino Guerra)

"La casa dei mandorli "
a cura di Rita Giannini
foto di Luciano Liuzzi
Minerva edizioni
Euro 19,50

scuola elementare "Pascucci" piazza Ganganelli, i vetri addobbati con farfalle !!

Tuo figlio Andrea ieri ha lasciato, in silenzio, per tutti noi, tre cartoncini con tre cose che tu hai scritto.
Uno dice che " in ogni partenza è nascosto anche un ritorno. "
Noi crediamo che il tuo ritorno sarà da oggi in poi.
Buon ritorno.
(sindaco di Sant'Arcangelo)

La Tòsa
La mi chèsa la i è acsè d'in èlt
ch'us sint a tòs è Signòur.


La Tosse
La mia csa sta così in alto
che si sente la tosse di Dio.

(Tonino Guerra)

Fuori dal palazzo del Comune il giornalista riminese e grande amico di Guerra e Fellini, Sergio Zavoli, ha tenuto in Piazza Ganganelli, l'orazione funebre. Come desiderava Guerra, il monumento al centro della piazza è stato contornato da un soffice prato verde, su cui è stato adagiato il feretro. Ai lati due mandorli in fiore, alberi particolarmente amati da Guerra, la cui abitazione a Pennabilli si chiama proprio ‘La Casa dei Mandorli’. Tonino Guerra '' era tutt'uno con questo piccolo mondo, trasformato nell'universo delle sue poesie, ognuna con infallibile precisione - cioè l'inevitabile alleanza degli occhi e del cuore - di un poeta che porta i pensieri e le cose a un'altezza sorprendente'', queste le parole commosse pronunciate da Zavoli. "Tonino - ha spiegato - non amava gli abbandoni crepuscolari, gli ingannevoli riti del consenso, sapeva fare l'uso appropriato di un'ironia mille miglia lontana dalle tentazioni melodrammatiche, le tonalità foscoliane, le piogge sui pini dannunziani"

(foto di Valerio Lanci )
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mercoledì 21 marzo 2012

ciao Tonino



E’ morto Tonino Guerra, la Romagna perde il suo poeta ,
fu lo sceneggiatore di Antonioni e Fellini

Assieme al regista Riminese aveva creato il cinema dell'incomunicabilità e un capolavoro come Blow up. Con l'autore romagnolo Amarcord che vinse l'Oscar nel 1975. Instancabile e gioioso nel suo lavoro anche negli ultimi tempi aveva dichiarato "A 91 anni guardo ancora avanti"

E' riuscito a festeggiare i suoi 92 anni ascoltando dalla sua camera da letto i bambini che cantavano "Romagna mia" in piazza. Anche Ermanno Olmi gli ha fatto la sorpresa per il compleanno. Una festa che già prevedeva sarebbe stata l'ultima. A quattro giorni da quel traguardo, Tonino Guerra ha lasciato la terra che tanto amava, raccontata nei film, nelle poesie, nei manifesti, nelle fontane e nelle piccole grandi invenzioni disseminate in piazze e borghi.


Lo si incontrava nelle viuzze del centro storico di Sant'Arcangelo , specialmente come in questa occasione , con il mercato dell'antiquariato , è una vecchia dia venuta malissimo , Gli chiesi se potevo fargli una foto , gentilmente si è messo in posa , "emozionato" scattai frettolosamente e questo è il risultato .
Ma il ricordo rimane

L'aria

L'aria l'è ch' la ròba lizìra
ch' la sta datònda la tu tèsta
e la dvénta piò cèra quant che t' róid.



L'aria

L'aria è quella roba leggera
che sta attorno alla tua testa
e che diventa più chiara quando ridi.


La farfàla

Cuntént própri cuntént
a sò stè una masa ad vólti tla vóita
mó piò di tótt quant ch'i m'a liberè
in Germania
ch'a m sò mèss a guardè una farfàla
sénza la vòia ad magnèla.


La farfalla

Contento proprio contento
sono stato molte volte nella vita
ma più di tutte quando mi hanno liberato
in Germania
che mi sono messo a guardare una farfalla
senza la voglia di mangiarla.


I madeun

E' mi nonu e féva i madéun
e' mi ba e féva i madéun
mè a faz i madéun; os-scia i madéun!
Méla, disméla, al muntagni ad madéun
a mè la chèsa gnént


I mattoni

Mio nonno fabbricava mattoni
mio padre fabbricava mattoni
anch'io faccio mattoni, ostia i mattoni
Mille, diecimila, montagne di mattoni
ma a me niente casa


(Tonino Guerra )

(foto di Valerio Lanci )
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mercoledì 7 marzo 2012

8 Marzo 1908 / 2012





alle Donne che si sentono Donne 365 giorni l'anno, non solo l'8 marzo...

Comunemente l’Otto Marzo viene definito Festa della Donna, anche se questa ricorrenza internazionale dovrebbe propriamente essere definita come Giornata Internazionale della Donna.

E' un giorno di celebrazione per le conquiste sociali ottenute dalle donne ma anche di lotta per le tante discriminazioni che purtroppo ancora oggi subiscono in molte parti del mondo.

Quel che è certo, è che l’8 marzo assunse col tempo un’importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità. Ecco allora che questa data deve far riflettere, deve fermare questa dilagante violenza sulle donne, e far pensare anche alle stesse, che la loro figura deve essere rispettata non solo per la loro femminilità, ma anche per il ruolo che rivestono all’interno della famiglia, nel lavoro e nella società, impegnandosi a portare avanti, con serietà, intelligenza, dignità ed onestà le proprie idee e i propri valori.
(anonimo)

"Perché: fin che l'uomo sfrutterà l'uomo, fin che l'umanità sarà divisa in padroni e in servi, non ci sarà né normalità né pace. La ragione di tutto il male del nostro tempo é qui"

Pier Paolo Pasolini

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Telefono Rosa: l'8 marzo non abbiamo niente da festeggiare
Sono 31 le donne uccise dall'inizio dell'anno in Italia: un dato inaccettabile per Telefono Rosa che in occasione dell'8 marzo propone un video per denunciare la violenza. Non c'è nulla da festeggiare, sottolinea l'associazione mentre scorrono le immagini delle vittime degli ultimi 67 giorni.

Consiglio la visione del video.

video.repubblica.it/cronaca//89799?video=&ref=HREC1-1

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Le foto si riferiscono alla manifestazione tenutasi a Pisa venerdì 30 dicembre 2011 , molti curdi sono scesi nelle strade per manifestare la loro rabbia e la loro solidarietà di popolo a seguito del recente assassinio dei 35 civili da parte del governo di Ankara.
L'attacco, in seguito riconosciuto come "errore" da parte degli stessi comandanti turchi, aveva come obbiettivo ufficiale quello di colpire i guerriglieri della resistenza curda.

La rabbia per le continue ingiustizie subite, che sono arrivate quest'oggi al loro apice, è esplosa nei territori curdi fino ad arrivare ad uno scontento popolare che si è fatto sentire anche nelle
nostre città.

(foto di Valerio Lanci )
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lunedì 27 febbraio 2012

A una bimba



Danza di riccioli al vento, note scomposte sul pentagramma del tuo arcobaleno
Gote arrossate dai giochi, come pesche dorate e succose di ogni stagione, abbigliate d'aromi
Occhi a lanterna, lucidi di curiosità, serrati al buio dell'adulto forse e chissà
Mani piccine, protese a conchiglia, nella sabbia tra i fiori e nei giochi di corde lanciate, e su scivoli ripidi giù giù giù ...sempre più in corsa
Sempre più in alto si vola... Fra grida e risate ondeggi fra i rami dell'albero antico
Aspetto, il tuo ultimo volo, che tu plani su me, fra le mie braccia pronte come nido di morbida piuma
Con mani di vetro ripercorro i tuoi riccioli al vento e danzando con loro assaporo la tua primavera

(A una bimba di fiorderica)

Alba sul mare


Risplendeva.
Dono magnifico
Al mio cuore
primo raggio di sole
nell’alba immobile.
Il mare si sveglia
Nel canto
di un gabbiano
Che bianco,
come la spuma
delle onde,
infrange il silenzio
del mattino.
Tutto tace.
Alba di sogno
Donami un po’
Della tua
Magia:
l’argento che vibra
nell’aria,
il canto dei gabbiani,
la sabbia
fresca e asciutta,
il mare gentile,
la luce rosata.

(Alba sul mare di Simona 13 anni )

a Dayana

(foto di Valerio Lanci )
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