sabato 16 luglio 2011

Tagli per tutti ?



Naaaaaaaaaaaaaaaa !!!!!!!!

I senatori nella notte si salvano i privilegi
“Si produce disaffezione, non parliamone”

In seduta notturna e lontano dalle telecamere la commissione bilancio boccia i tagli ai costi della politica. Con motivazioni diverse. Per Pastore del Pdl: "La dignità dei parlamentari è lesa da campagne diffamatorie che non rappresentano la realtà"
Come i ladri nella notte. A telecamere spente e in seduta notturna, scrive Libero venerdì mattina, i senatori hanno bocciato i tagli ai privilegi della Casta. Il giorno prima che la manovra finanziaria arrivasse a Palazzo Madama, la commissione Bilancio ha votato i provvedimenti da adottare per ridurre i costi della politica annunciati dal ministro Giulio Tremonti. E non li ha fatti passare. Davanti alla Commissione Affari Costituzionali, in precedenza, era pure avvenuta una lunga discussione sugli stipendi degli eletti. Ricca di accenti quasi surreali. Come quello di Andrea Pastore (Pdl) arrivato ad invocare “che si levino voci in difesa del prestigio del parlamento e della dignità della funzione parlamentare, gravemente lesa da campagne diffamatorie che non rappresentano la realtà e alimentano sfiducia nelle istituzioni e in chi le rappresenta” . O quello del senatore Giuseppe Saro (stesso partito) il quale “ritiene che le misure di contenimento dei costi della politica e degli apparati pubblici siano frutto di una deriva populista”. Ma escluso Francesco Pancho Pardi dell’Idv che, racconta il verbale di una delle sedute (mattina del 13 luglio), propone dei tagli a benefit e vitalizi, tutti gli altri componenti della commissione fanno, chi più chi meno, i pesci in barile. L’idea di percepire semplicemente quello che prendono in media i parlamentari delle altre nazioni europee, come proposto dal ministro dell’Economia non piace.

( fonte " il fatto Quotidiano " )

IL MIO COMMENTO ? eccolo !!! ha ha ha ha ha ha ha ah ah ah !!!


(foto di Valerio Lanci )
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sabato 2 luglio 2011

Quanta strada ancora ...



Donne, quindi disoccupate

La parità di genere non è ancora raggiunta. E aumentano le vertenze. Il caso delle 130 le lavoratrici della Citman di Brescia che devono cercare un nuovo lavoro dopo il fallimento. I padroni della fabbrica chiedono di non protestare, rovina l'immagine del nuovo outlet

È dell’altro giorno la vicenda dell’azienda di Inzago, in Lombardia, produttrice di motori elettrici per condizionatori che ha deciso di licenziare una parte dei suoi dipendenti selezionando solo le donne e lasciandone a casa 13 su un totale di 30. “Potranno occuparsi dei figli e comunque si tratta di un secondo lavoro” è stata la giustificazione addotta dall’amministratore delegato.

Una frase che le donne che lavorano si saranno sentite ripetere migliaia e migliaia di volte, fino alla nausea.


(fonte il Fatto Quotidiano )

Aggiungo che è una vergogna , dopo anni anni di lotte , leggere ancora queste notizie .Una Italia da sempre maschilista in tutti i settori .

Credo,che grazie ai movimenti spontanei delle donne il vento stia cambiando .

(foto di Valerio Lanci )
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