a Paolo Borsellino (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992) «Falcone e Borsellino sono i miei idoli, per seguire il loro esempio sono diventato magistrato. Una missione». Oddio, i magistrati missionari...
DE MAGISTRIS AVEVA RAGIONE. QUALCUNO ORA DOVREBBE CHIEDERE SCUSA
Di contro, tutti coloro che per mesi hanno inveito contro l’ex pm, contro il suo consulente Gioacchino Genchi, tutti coloro che hanno parlato di “guerra tra procure” hanno sbagliato. Hanno deviato il corso delle indagini, dunque della verità..............
« un lavoro al quale ho dedicato quindici anni della mia vita e che è stato il mio sogno, come ha detto qualcuno, la missione di questi anni. »
De Magistris rammenta di essere "stato in qualche modo ostacolato" nelle attività di Pubblico Ministero:
« che non mi è più possibile esercitare da alcuni mesi. Quello che ancora mi inquieta di più, in questo momento storico, è l'attività di delegittimazione, di ostacolo e di attacco nei miei confronti e della mia professione, e nei confronti di tutti coloro che hanno cercato, in questi mesi, in queste settimane e in questi anni di accertare i fatti. Da ultimo, quello che è accaduto ai magistrati di Salerno che sono stati o sospesi o esiliati in altre parti del territorio nazionale.
Un bellissimo libro , sicuramente da leggere , per sapere , per capire ..........
3 agosto 2010 tratto dal " fatto quotidiano "
Caso De Magistris: giudizio per tre magistrati
La procura di Salerno: "Inchieste tolte illegittimamente". Su "Why not" e "Poseidone" si scatenò la guerra con l'ufficio giudiziario di Catanzaro
Le inchieste “Why Not” e “Poseidone” furono sottratte illegalmente a Luigi De Magistris, nel 2007, quando era ancora un pm della procura di Catanzaro: è questa la tesi della procura di Salerno che, dopo aver chiuso le indagini, ha chiesto il rinvio a giudizio di tre magistrati calabresi, del parlamentare del Pdl Giancarlo Pittelli, dell’ex sottosegretario alle Attività produttive Pino Galati (Udc) e dell’uomo forte di Comunione e liberazione in Calabria, Antonio Saladino. Le prime risposte giudiziarie sul “caso De Magistris” arriveranno il 3 novembre, quando il gip Vincenzo Pellegrino deciderà sulle richieste dei tre pm (Rocco Alfano, Maria Chiara Minerva e Antonio Cantarella) che hanno “ereditato” l’inchiesta dai pm Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, poi puniti, con il trasferimento, dal Csm.
(foto di Valerio Lanci )






